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Un Altro Presente di Yanis Varoufakis

Recensione di “Un Altro Presente” di Yanis Varoufakis, La Nave di Teseo collana Oceani, traduzione di Andrea Silvestri, copertina flessibile, 288 pagine, (21 ottobre 2021), ISBN: 978-8834607046, 19,00 € disponbile anche in e-book

Trama:

Costa è un ingegnere informatico di origini cretesi, che, in un futuro molto prossimo, ha costruito un’interfaccia in grado di creare una realtà virtuale in cui tutti i desideri di una persona si realizzano. Ma, durante un test, apre involontariamente un portale verso questa dimensione parallela, l’Altro Presente. Costa inizia subito a comunicare con il suo alter-ego, Kosti, che gli spiega come, dopo la crisi del 2008, nel suo mondo sia stato abbattuto il capitalismo creando una società senza banche commerciali, senza sfruttamento dei lavoratori, senza manipolazione dei Big Data da parte di colossi informatici, senza segreti di Stato, senza povertà, senza inquinamento selvaggio. Costa coinvolge nel dialogo con l’Altro Presente le vecchie amiche Eva (un’economista scottata dalla crisi finanziaria del 2008) e Iris (un’antropologa di estrema sinistra e femminista radicale), offrendo loro la possibilità di andare a vivere in quella dimensione alternativa che avevano sempre sognato insieme a lui. Cosa sceglieranno le due donne? Un nuovo mondo è davvero possibile? In un libro che trascende i generi, uno dei più importanti economisti e politici della nostra epoca mette il lettore davanti alla domanda più difficile: siamo in grado di costruire una società migliore, nonostante i nostri difetti?

Recensione:

Yanis Varoufakis, ex ministro delle Finanze greco nel governo Tsipras, uomo inviso alla maggior parte dei suoi omologhi nei governi europei e alla Troika formata da FMI, BCE e UE, si dimise perchè il governo di cui faceva parte non accettò le sue proposte in merito alla gestione della crisi. Varoufakis propose di emettere degli IOU (valuta parallela), tagliare il rimborso dei bond in mano alla BCE e togliere alla stessa il controllo della Banca di Grecia. Questa precisazione sulle sue dimissioni nel luglio del 2015, serve per capire quanto Yanis Varoufakis raccontando la storia di un “Altro Presente”, abbia perfettamente in testa quali siano le alternative possibili al nostro mondo, al nostro modo di vivere. Il libro di Varoufakis non è classificabile in un genere specifico, a una lettura frettolosa potrebbe sembrare un libro di fantascienza, ambientato in un futuro, postpandemia, non troppo distante, per molti versi distopico. È un libro che espone in forma romanzata una visione del futuro, ben meditata e narrata chiaramente.

Yango, Costa, Iris, Eva, quattro persone, amici che nel corso della storia faranno scelte di vita differenti. A Yango è affidato l’inizio del libro, nella prefazione ci racconta il suo ricordo del funerale di Iris al quale non partecipa Eva. Yango ha avuto da Iris morente il suo diario che “richiede un compito e un impegno”; lo dovrà leggere e concentrarsi soprattutto sui “dispacci” contenuti nel diario e usarli per “aprire gli occhi alla gente sulle possibilità che non è in grado di immaginare da sola”. Iris si fa giurare che Yango non rivelerà mai i dettagli tecnici contenuti nel diario. Al funerale di Iris, Yango rivede Costa che gli fornisce le istruzioni per leggere il diario e gli consegna un dispositivo per creare un campo di interferenza quando inizierà a farlo. Yango ci metterà nove notti e nove giorni per leggere il diario, scritto a mano, da Iris.

Varoufakis attraverso il diario di Iris ci racconta passo, passo, un postcapitalismo alternativo utilizzando come pretesto l’apertura casuale di una piega spazio-temporale, attraverso la quale Costa inizierà un dialogo con Kosti che vive in un Altro Presente. Saranno le domande di Costa e successivamente quelle di Iris e Eva e le risposte dei loro alter-ego che ci consentiranno di conoscere un mondo diverso iniziato al’incirca a partire dal 2008.

Che ne direste di un mondo dove non esistono più banche private ma solo la banca centrale? Dove ogni cittadino è dotato di un conto diretto PerCap (Capitale personale) che è suddiviso in tre fondi:

Accumulo, Eredità, Dividendo. Per quanto mi riguarda basterebbe anche solo la spiegazione di questi fondi per giustificare la lettura del libro, ma non è tutto qui, ci viene raccontato il sistema fiscale, nell’Altro Presente nessuno paga imposte sul reddito, sui consumi o l’IVA, le uniche tasse che si pagano sono quelle sulle aziende e sulle terre e gli immobili. Vengono trattati gli aspetti principali della vita, dal lavoro, agli scambi commerciali con la creazione di una valuta internazionale il “Kosmos” (la valuta internazionale è una proposta che fu di John Maynard Keynes), passando dalla gestione delle società, alla proprietà immobiliare e molto, molto altro. Mi hanno affascinato le proposte economiche che sono alternative al capitalismo, il libro contiene una spietata critica al liberismo e una proposta utopica e rivoluzionaria per una società più giusta. In me ha provocato lunghi ragionamenti e riflessioni su come potrebbe essere una società giusta ed equa. Varoufakis attraverso gli occhi di tre dei protagonisti del libro e dei loro alter-ego ci offre uno sguardo in un mondo in cui democrazia, uguaglianza, giustizia sono integrati nell’economia. La sfida lanciata alle lettrici e ai lettori è anche quella di considerare fino a che punto siamo disposti ad andare per perseguire I nostri ideali. Per certi versi un libro difficile perchè fortemente legato all’economia e al mercato finanziario però vale la pena leggerlo per le proposte che contiene che non hanno niente di fantascientifico.

Concludendo voglio segnalare questo pensiero di Iris, femminista radicale, sulla condizione femminile: “qualunque utopia concepita da menti formatesi in un mondo patriarcale, per quanto benintenzionate e progressiste, era destinata a rivelarsi un luogo desolante per le donne.

Consigliato a chi ci credeva, a chi non ci crede più, a chi è alla ricerca di un Altro Mondo Possibile.

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