In ricordo di Virginio Bordoni: Manuela Baldi

La redazione di Stacco vuole ricordare Virginio Bordoni, scomparso il 27 luglio 2021 con contributi di amici, compagni, colleghi consiglieri comunali

La morte di Virginio Bordoni ha colpito profondamente la comunità sangiulianese. La cerimonia di commiato tenuta in Largo Pertini, davanti a quel comune che aveva retto per 7 anni, ha avuto una commossa e composta partecipazione. Anche per noi della redazione di Stacco è stato un momento di profonda tristezza; nel corso dei mesi trascorsi è maturato quindi il desiderio di dedicare a Virginio Bordoni i ricordi di persone che lo avessero conosciuto nelle diverse fasi della sua vita. Pubblicheremo, con il consenso dei singoli, anche i discorsi che sono stati pronunciati il 29 luglio u.s. a ricordo e commiato e i ricordi delle persone che hanno acconsentito a condividerli con noi. Il 29 luglio gli interventi sono stati quattro: il Sindaco, Marco Segala nel suo intervento non ha usato parole di maniera per un suo predecessore ma il riconoscimento di un uomo che ha fatto del suo impegno politico un servizio alla comunità. Il figlio Andrea gli ha dedicato un ricordo privato nel quale però la parte pubblica ha avuto uno spazio perchè non poteva essere altrimenti. Piera Putzulu, amica e collaboratrice di lunga data ha ricordato comuni sogni e visioni del mondo. Irene Rapoli, amica di famiglia, ha condiviso un ricordo del Virginio privato con parole struggenti ed accorate. Le note di Albachiara di Vasco Rossi hanno sottolineato con mestizia il commiato.

Come accennato sopra, per alcuni di noi di Stacco, Virginio è stato un compagno di militanza politica, un collega in Consiglio comunale, una conoscenza o un’amicizia di vecchia data o come nel mio caso molto più recente. Avremo ricordi umani e politici, qualcuno a cui avevamo chiesto un contributo ci ha confessato che non riesce a scrivere quello che vorrebbe e come vorrebbe perchè non riesce ad esprimere a parole quello che sente e ha preferito rinunciare. Capiamo perfettamente perchè in questi casi è sempre in agguato la retorica ma siamo certi che chi leggerà i contributi che via via pubblicheremo, sarà comprensivo/a perchè il senso di questi articoli è quello di raccogliere i ricordi e tributare un saluto corale ad una persona speciale.

A Virginio Bordoni, su proposta di Massimo Molteni nella sua funzione di Consigliere Comunale, è stata conferita la benemerenza civica 2021 con la seguente motivazione:

“per il suo impegno civile costruito con passione negli anni, per la sua spiccata attenzione alle tematiche sociali che ne fanno ancora oggi un grande esempio di rara lungimiranza e capacità amministrativa e che hanno segnato la sua esperienza politica al servizio della città.”

Iniziamo con il mio ricordo, come dicevo molto più recente di altri.

Conobbi Virginio Bordoni poco dopo essermi trasferita a San Giuliano, penso nel 2005, partecipavamo ad una riunione per costituire un Comitato antirazzista. Non sapevo chi fosse, si presentò in modo molto semplice e solo verso la fine della riunione capii che era un consigliere comunale. In seguito seppi che era stato Sindaco della cittadina nella quale vivevo. Dopo la morte di Virginio ho ripensato spesso al nostro incontro, sono anche andata a rileggere gli appunti che avevo preso durante quella riunione, mi aveva colpito il suo modo di fare, l’idea che mi ero fatta era stata quella di un uomo giusto con una chiara visione del „noi“. Negli anni ebbi modo di frequentarlo e conoscerlo meglio, sia politicamente che privatamente e la prima impressione venne confermata. Fra i ricordi più divertenti che ho, ci sono le vendemmie che abbiamo fatto insieme, fra quelli più tristi, quando comunicò a me e a tutti gli altri volontari, prima di una festa a Lodi, alla quale partecipavamo fattivamente, come brigata di cucina, la scoperta della malattia, ammonendoci a non lasciarci andare alla tristezza o amarezza, lui era pronto a lottare e noi dovevamo supportarlo.

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